Mese: Novembre 2019

SALUTE – ALZATI

Dalla scrivania al meeting, dal meeting al treno, dal treno al divano – è così che si svolge la vita di un italiano su due tutti i giorni. Non è una novità che il corpo umano non è fatto per stare seduto per ore e che la vita d’ufficio, pressoché priva di esercizio fisico non solo causa mal di schiena e problemi di sovrappeso, ma può anche facilitare malattie cardiovascolari e disturbi metabolici. Anche i presunti piccoli “problemi”, come mal di testa, occhi arrossati, tensione muscolare del collo e delle spalle e uno stato di stanchezza permanente, possono essere ricondotti allo stare seduti per ore e ore alla scrivania di fronte al computer.

Cosa fare? Muoversi di più e fare sport almeno 3 volte alla settimana. Degli allenamenti di forza e di resistenza svolti con regolarità in palestra compensano sicuramente il mancato movimento per il corpo. Ma l’esercizio fisico inizia già nella vita di tutti i giorni, anche sul posto di lavoro.

 

RIMANI SEMPRE IN MOVIMENTO

Anche dei piccoli cambiamenti nella tua routine quotidiana di lavoro, possono avere effetti enormi sul tuo benessere e la tua salute:

  • Se non puoi andare a lavoro in bicicletta, scendi ad una fermata dell’autobus prima o parcheggia più lontano e raggiungi l’ufficio a passo sostenuto gli ultimi 10-15 minuti.
  • Utilizza sempre le scale invece dell’ascensore e se non c’è nessun altro puoi provare a salirle di corse oppure salire due gradini assieme.
  • Converti il tuo posto di lavoro in uno spazio di lavoro usando l’intera stanza: alzati quando devi telefonare, parla con i colleghi camminando o andando alla sala per il pranzo, invece di stare seduto alla tua scrivania.
  • Posiziona copiatrice e stampante nel corridoio invece che accanto alla scrivania.
  • Se il fax, la stampante o la fotocopiatrice si trovano in una stanza separata, utilizza il tempo di attesa muovendoti sul posto.
  • Invece di scrivere mail interne, alzati e vai personalmente dal tuo collega per discutere la questione.
  • Lascia la caraffa per le bevande in cucina e portati solo il bicchiere alla scrivania. Non appena il bicchiere sarà vuoto, ti dovrai alzare per riempirlo.
  • Cerca di lavorare il più spesso possibile in piedi alla scrivania.
  • Siediti ma “dinamicamente”. Questo significa che non devi stare seduto dritto per lunghi periodi di tempo, ma dovresti appoggiarti ogni tanto all’indietro in modo rilassato per dare sollievo alla colonna vertebrale.
  • Fondamentalmente è consigliabile alzarsi in piedi almeno una volta ogni ora, sgranchirsi, scuotere le braccia e le gambe e fare alcuni passi.
  • Almeno ogni 20 minuti, dovresti staccare gli occhi dallo schermo e dare uno sguardo fuori dalla finestra. Questo eviterà di affaticare troppo il nervo ottico.

 

ALZARSI NE VALE LA PENA: SARAI PIÙ CREATIVO E AVRAI PIÙ ENERGIA!

Un maggiore esercizio fisico sul posto di lavoro ha ulteriori effetti positivi: anche le tue prestazioni lavorative ne trarranno beneficio. Numerosi studi scientifici dimostrano che le persone sono più concentrate e creative quando si muovono che quando stanno sedute. La ragione di questo aumento delle prestazioni è la migliore circolazione sanguigna nel cervello durante il movimento e il rilascio di endorfine. Non per niente molti posti di lavoro, dove è richiesta creatività, hanno già allestito nelle sale comuni tavoli da biliardino o da ping-pong.

Un ulteriore effetto positivo: non avrai più idea di cosa sia la stanchezza permanente in ufficio, perché il movimento stimola la tua circolazione e ti dà più energia. Così sarai in forma durante le lunghe giornate d’ufficio!

 

Ulteriori consigli:

La tua sedia da ufficiola tua sedia è regolata in posizione perfetta quando i tuoi due piedi sono poggiati saldamente sul pavimento, le ginocchia sono leggermente al di sotto dei fianchi e la parte superiore delle gambe è in posizione leggermente obliqua verso il pavimento.

La tua scrivania: dovrebbe essere posizionata in modo che la luce provenga da un lato. In questo modo si evitano riflessi che possono essere stressanti per l’occhio. È ideale se fosse regolabile anche in altezza in modo da essere utilizzata anche in piedi.

Il tuo monitor: cerca di usare il monitor cambiando il più possibile la posizione durante la giornata, inclinandolo oppure regolando l’altezza o ruotandolo, in modo che anche tu possa assumere posizioni diverse per non sovraccaricare a lungo la stessa parte del corpo.

Un consiglio extra: cerca di essere un team player!

Convinci i tuoi colleghi a muoversi di più sul lavoro e inizia a praticare attività sportive con loro: organizzando una corsa dell’azienda o partecipando a una corsa in città, facendo competizioni per vedere quale reparto è stato più attivo (i contapassi o Fitness Tracker sono ottimi regali invece della solita scatola di cioccolatini) o almeno fai un giro dell’isolato insieme a loro durante la pausa pranzo.

ALIMENTAZIONE – GLUTINE

Da quando le star di Hollywood hanno iniziato a seguire le diete “gluten free”, anche in Europa i prodotti con il marchio “100% senza glutine” sono in aumento sugli scaffali dei supermercati. Ma quando e, soprattutto, per chi ha davvero senso fare a meno del glutine?

Che cos’è il glutine?

Il glutine è un complesso proteico presente in natura in molti tipi di cereali e che, combinato con l’acqua, forma un impasto colloso. Il glutine fa sì che i prodotti da forno come il pane e i panini mantengono la loro forma e il loro sapore soffice e fresco. La proteina del glutine è presente in grandi quantità nel frumento e nel farro, ma anche nella segale, nell’orzo e nell’avena. Ciò significa che il glutine si trova principalmente nel pane, nella pasticceria e nelle torte, ma è anche “nascosto” in molti cibi preconfezionati.

Un trend molto attuale nel campo dell’alimentazione è quella di fare a meno del glutine. Questo dovrebbe portare ad un miglioramento delle condizioni fisiche e, allo stesso tempo, dovrebbe portare ad una diminuzione del peso. Gli esperti mettono tuttavia in guardia da una rinuncia troppo affrettata e consigliano di informarsi in modo esauriente in materia. Prodotti alternativi senza glutine contengono spesso una maggiore quantità di zucchero e grassi e non sono, come spesso presupposto, meno calorici, più sani e più digeribili per la maggior parte degli esseri umani.

Rinunciare al glutine, sì o no?

Ci sono effettivamente circostanze in cui alcune persone dovrebbero evitare il glutine. Si tratta principalmente di pazienti celiaci. Nelle persone che soffrono di questa malattia autoimmune (spesso ereditaria), la mucosa dell’intestino tenue si infiamma cronicamente dopo aver mangiato cibi contenenti glutine, provocando diarrea, nausea e affaticamento cronico. La celiachia può essere attestata con esami medici.

Una forma meno drastica di intolleranza al glutine è chiamata “ipersensibilità al glutine”. Ciò può manifestarsi anche sotto forma di disturbi gastrointestinali, affaticamento, mancanza di concentrazione e emicranie. In realtà, tuttavia, l’esistenza della sensibilità al glutine non è stata ancora inequivocabilmente dimostrata. Ci sono studi recenti che indicano che potrebbe non essere il glutine a scatenare i sintomi, ma repellenti per insetti (inibitori della tripsina amilasi, in breve ATIs), che sono contenuti anche nei nostri cereali. Le ATI e il glutine si presentano di solito insieme, cosicché l’effetto è stato finora scarsamente attribuibile ad una delle due sostanze.

Se sospetti di essere sensibile al glutine, questo test può aiutarti a scoprirlo: in primo luogo annota tutti i problemi di salute di cui soffri, indipendentemente dal fatto che tu li attribuisca o meno ad una ipersensibilità al glutine. Quindi rimuovi eventuali alimenti contenenti glutine dalla tua alimentazione per 6-8 settimane. Questo richiede un piccolo sforzo in un primo momento, perché oltre a pane, pasticceria, torte e pasta, la maggior parte dei cibi pronti (comprese salse e condimenti), molti dolci e anche prodotti a base di carne possono contenere glutine. Leggi sempre con attenzione l’elenco degli ingredienti.

Se i sintomi che avevi annotato, persistono durante la fase di alimentazione senza glutine, probabilmente non soffri di ipersensibilità al glutine. Se i sintomi scompaiono o migliorano drasticamente, questo potrebbe essere un’indicazione che una dieta senza glutine è in realtà meglio tollerata dal tuo organismo.  

Rinunciare al glutine non è una dieta!

Per la maggior parte delle persone, tuttavia, una dieta senza glutine non ha alcun beneficio e solo eliminando il glutine non si perde automaticamente peso. Al contrario, i prodotti da forno senza glutine contengono spesso quantità maggiori di zucchero e grassi per compensare la mancanza di proteine del glutine. Essi dovrebbero solo servire a coloro che hanno un’intolleranza al glutine come sostituto dei prodotti da forno convenzionali. Ecco perché, una dieta senza glutine, se si vuol perdere peso può facilmente rivelarsi controproducente e favorire persino un aumento del peso. Se, invece, rinunciamo anche ai sostituti senza glutine, finiamo per seguire in linea di principio una dieta classica a basso contenuto di carboidrati o “low carb”, in cui la maggior parte dei carboidrati viene eliminata dal piano alimentare.

In linea di principio, una rinuncia al glutine è davvero raccomandata e sensata solo se si soffre di una comprovata intolleranza al glutine. Per chiunque altro il glutine non è una cosa negativa, ma dà ai nostri prodotti da forno la giusta consistenza.

Quindi: sì al glutine e buon appetito!!!

cereali con glutine:

grano, segale, orzo, farro, avena, farro verde, kamut, monococco, triticale

cereali senza glutine:

riso, riso selvatico, miglio, mais, grano saraceno, teff, amaranto, quinoa, tapioca